Dissociazione e body-mind disconnection
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Quando proteggersi significa allontanarsi da sé
La dissociazione, cioè una separazione temporanea fra sensazioni, emozioni, pensieri e ricordi, può essere una risposta di protezione. Quando un’esperienza è troppo intensa o sembra impossibile da affrontare, il sistema nervoso riduce il contatto con una parte di ciò che sta accadendo.
La persona riesce così a continuare a funzionare, a sopportare il momento o a mantenere una relazione da cui dipende. La body-mind disconnection diventa però un problema quando continua anche dopo la fine del pericolo. La mente può sapere di essere al sicuro, mentre il corpo reagisce ancora come se dovesse difendersi.
L’Animale interiore: il sistema nervoso che cerca sicurezza
Nella Bodymind Therapy chiamiamo Animale interiore la parte automatica del sistema nervoso che osserva l’ambiente e decide, prima delle parole, se avvicinarsi, difendersi, fuggire o immobilizzarsi.
Quando sente pericolo, il corpo può aumentare energia, tensione e vigilanza; se la situazione sembra senza uscita, può invece rallentare, diventare insensibile o produrre una sensazione di irrealtà.
La ricerca non mostra un’unica reazione biologica della dissociazione: alcune persone sono molto attivate, altre si spengono e altre oscillano fra i due stati [1, 2].
Regolazione energetica: non calma forzata, ma flessibilità
Per regolazione energetica intendiamo la capacità di riconoscere e modulare il livello concreto di attivazione del corpo. Energia non significa qui qualcosa di esoterico, ma sentirsi accelerat@ o rallentat@, tes@ o rilassat@, pien@ di forza oppure svuotat@. Regolare
l’Animale interiore non significa calmarlo sempre. Significa poter mobilitare energia quando serve e poter recuperare quando il pericolo è terminato. Respiro, movimento, appoggio dei piedi, orientamento nella stanza, voce e distanza relazionale possono offrire al corpo informazioni presenti e verificabili, senza obbligare la persona a entrare troppo rapidamente nelle sensazioni.
Il Bambino interiore e le leggi apprese
Il Bambino interiore rappresenta le regole emozionali e relazionali apprese durante la crescita. Un@ bambin@ può imparare che mostrare un bisogno porta al rifiuto, che dire di no distrugge la relazione o che rilassarsi rende vulnerabili.
Queste esperienze diventano leggi interiori: previsioni automatiche che continuano a guidare il corpo anche quando la parte adulta pensa diversamente. La mente può dire “posso fidarmi”, mentre l’Animale interiore prepara la fuga.
Memory reconsolidation: aggiornare una vecchia previsione
Memory reconsolidation, cioè la possibile riapertura e modifica di una memoria già formata, non cancella il passato. Può però aggiornare la previsione che il passato continua a produrre.
Perché ciò avvenga, la vecchia aspettativa deve essere presente e incontrare un esito diverso, chiamato prediction error, cioè una differenza fra ciò che ci si aspetta e ciò che accade davvero [3]. Se la persona prevede che il proprio no provocherà abbandono e sperimenta invece un limite ascoltato, la vecchia legge può iniziare a cambiare.
Se è completamente dissociata, però, non registra la differenza; se è troppo sopraffatta, non riesce a collegarla al presente. Il cambiamento richiede quindi presenza sufficiente, non rilassamento totale.
Sincronicità autonomica e co-regolazione
Nella Bodymind Therapy chiamiamo sincronicità autonomica una coordinazione temporanea fra gli stati corporei di terapeuta e cliente. Non significa avere lo stesso battito o provare la stessa emozione. Significa che voce, pause, postura, sguardo, distanza e ritmo dell’interazione possono adattarsi in modo reciproco.
Il termine scientifico più vicino è sincronizzazione fisiologica interpersonale. La co-regolazione avviene quando il o la terapeuta si avvicina abbastanza allo stato del cliente da comprenderlo, ma rimane abbastanza stabile da offrire una direzione diversa.
Le ricerche collegano alcune forme di sincronia soprattutto all’alleanza terapeutica e alla regolazione emozionale, ma non dimostrano che la sincronia produca da sola una memory reconsolidation [4, 5].
Un esempio pratico
Elena sa razionalmente di poter dire di no, ma durante una seduta, appena prova a farlo, sente il corpo diventare lontano, lo sguardo si fissa e le parole scompaiono. Il terapeuta non insiste. Rallenta la voce, le ricorda che può fermare l’esercizio e la invita a guardare la stanza e sentire l’appoggio dei piedi.
Quando Elena torna sufficientemente presente, prova di nuovo a dire no. Il terapeuta ascolta il limite e rimane in relazione.
La vecchia legge “se dico no, l’altro mi abbandona” incontra così un’esperienza diversa che può essere percepita anche nel corpo. Questo è un esempio composito e fittizio, creato soltanto per spiegare il processo.
Il protocollo SS Dissociazione
Una parte essenziale della Bodymind Therapy è imparare il protocollo SS Dissociazione, un metodo didattico-clinico che aiuta a riconoscere i primi segnali di body-mind disconnection, contenerne l’aumento e ristabilire gradualmente contatto con il presente, il corpo e la possibilità di scegliere.
Il protocollo non forza la persona a sentire tutto. Insegna a capire quanto contatto sia possibile mantenere senza essere sopraffatt@ e quale legge del Bambino interiore si stia attivando. Viene utilizzato nella terapia e insegnato anche in un corso specifico rivolto sia a operatori e operatrici sia a clienti.
Il protocollo SS Dissociazione è una formulazione propria della Bodymind Therapy e non è stato validato scientificamente come metodo autonomo; i singoli principi a cui si ispira, come orientamento, regolazione graduale, scelta e co-regolazione, sono invece collegati alla letteratura clinica [6].
Dalla sopravvivenza alla scelta
La dissociazione ha potuto proteggere la persona quando sentire era troppo pericoloso. La crescita comincia quando non è più necessario scegliere fra sentire tutto ed evitare tutto.
L’Animale interiore può imparare a regolare l’energia, il Bambino interiore può verificare che le vecchie leggi non sono sempre valide e la parte adulta può restare presente abbastanza a lungo da scegliere una risposta nuova.
Note scientifiche
Le note mantengono i dettagli fisiologici fuori dal flusso principale del blog e distinguono i risultati della ricerca dalle metafore e dalle formulazioni specifiche della Bodymind Therapy.
Nota 1. Sistema nervoso autonomo e dissociazione. Il sistema nervoso autonomo regola funzioni involontarie come battito, pressione, respirazione, digestione e sudorazione. Il ramo simpatico mobilita risorse per l’azione; il parasimpatico contribuisce al rallentamento e al recupero, ma i due rami possono anche agire contemporaneamente. Una revisione sistematica di 28 studi, con circa 1.300 partecipanti, non ha trovato un profilo autonomico unico della dissociazione traumatica. Beutler S et al. Trauma-related dissociation and the autonomic nervous system. European Journal of Psychotraumatology. 2022;13(2):2132599. DOI 10.1080/20008066.2022.2132599. PMID 36340007.
Nota 2. Circuiti di difesa e sovramodulazione. Le reti di difesa coinvolgono, fra le altre strutture, amigdala, ipotalamo, tronco encefalico e aree prefrontali. In alcuni sottogruppi con dissociazione traumatica è stata descritta una sovramodulazione, cioè un forte controllo delle risposte emozionali da parte di aree corticali. È un modello medio di gruppo e non un esame diagnostico individuale. Lanius RA et al. A Review of the Neurobiological Basis of Trauma-Related Dissociation and Its Relation to Cannabinoid- and Opioid-Mediated Stress Response. Current Psychiatry Reports. 2018;20:118. DOI 10.1007/s11920-018-0983-y. PMID 30402683.
Nota 3. Segnali corporei e interocezione. L’interocezione è il processo con cui il cervello percepisce e interpreta segnali interni come battito, respiro, tensione, fame o nausea. Nella dissociazione può diventare meno precisa l’integrazione fra segnali interni, percezioni esterne, memoria ed emozione. Harricharan S, McKinnon MC, Lanius RA. Frontiers in Neuroscience. 2021;15:625490. DOI 10.3389/fnins.2021.625490. PMID 33935627. Woelk SP, Garfinkel SN. Dissociative Symptoms and Interoceptive Integration. Current Topics in Behavioral Neurosciences. 2025. DOI 10.1007/7854_2024_480. PMID 38755513.
Nota 4. Memory reconsolidation. La riconsolidazione è ben documentata nella ricerca di base, ma la sua applicazione clinica ha condizioni e limiti. Non esiste una procedura universale che garantisca la riapertura di una memoria; la discrepanza fra previsione ed esperienza è importante, ma non sufficiente in ogni caso. Kindt M, Elsey JWB. A paradigm shift in the treatment of emotional memory disorders: Lessons from basic science. Brain Research Bulletin. 2023;192:168-174. DOI 10.1016/j.brainresbull.2022.11.019. PMID 36442693.
Nota 5. Sincronia fra terapeuta e cliente. Una meta-analisi su 23 pubblicazioni provenienti da 13 studi ha trovato risultati differenti secondo il tipo di sincronia misurata; non emerge un effetto generale semplice su alleanza ed esito. Una revisione successiva sulla sincronia come indicatore di regolazione emozionale ha identificato soltanto sette studi e ha sottolineato la mancanza di metodi standardizzati. Jennissen S et al. Psychotherapy Research. 2025;35(7). DOI 10.1080/10503307.2024.2423662. PMID 39586005. Ameli F et al. Research in Psychotherapy: Psychopathology, Process and Outcome. 2025;28(2):866. DOI 10.4081/ripppo.2025.866. PMID 41031855.
Nota 6. Stato scientifico del protocollo. Il protocollo SS Dissociazione è una formulazione propria della Bodymind Therapy. Non risultano studi clinici pubblicati che ne abbiano valutato separatamente efficacia, sicurezza o meccanismo con questo nome. Deve quindi essere presentato come protocollo interno ispirato a principi clinici studiati, non come trattamento autonomo scientificamente validato.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica, neurologica o psicoterapeutica individuale.


